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CIVITAVECCHIA....Nel comune di Arpino...Un Borgo antichissimo.....dal fascino incantato nel tempo....

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ISOLA DEL LIRI....Unica al mondo con le sue cascate naturali al centro della città....

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ABBAZIA DI MONTECASSINO....Un luogo sacro della ciociaria ricco di tradizione e cristianità...ma anche dove la storia più recente ha lasciato il suo segno.

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LE GROTTE DI PASTENA....scoperte nel 1926....vanno sicuramente annoverate tra le risorse naturali più significative della provincia di Frosinone

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ANAGNI....Nota come "La Città dei Papi" in quanto patria natale di quattro grandi Pontefici: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII.

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"IL GONFALONE"...Il palio della "terra di Cicerone"..è una storica manifestazione folkloristica tra i quartieri della città di Arpino......usi e costumi della terra ciociara.

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Il CERTAMEN CICERONIANUM ARPINAS, è una gara di traduzione e commento dal latino di un brano di Marco Tullio Cicerone.

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Abbazia di Casamari (Veroli - Fr)

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Città di Alatri (Fr)

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Ferentino (Fr)

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Lago di Posta Fibreno (Fr)

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Castello di Fumone (Fr)

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Trusulti collepardo (Fr)

L’edificio che ospita l’hotel “Il Cavalier d’Arpino” è sorto nel XIX secolo come lanificio, attività in quel tempo molto fiorente in Arpino, città del regno borbonico.
A seguito dell’unificazione dell’Italia, gli opifici di Arpino subirono un lento e inesorabile declino, con la conseguente chiusura del maestoso lanificio.
Durante il ventennio fascista, nell’ala del palazzo che ospita l’hotel, fu istituita una scuola elementare dedicata alla madre di Benito Mussolini.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi che avevano occupato Arpino, utilizzarono il grande parco che circonda l’edificio come base, in quanto posta al centro della città.
Al termine del conflitto, il palazzo fu destinato soprattutto ad attività di lavoro manifatturiere; durante gli anni cinquanta i saloni che ora ospitano le sale ristorante furono utilizzate come autorimessa.
E’ solo con gli anni sessanta che le sale furono progressivamente ristrutturate e adibite a ristorante, chiamato, appunto, “Il Cavalier d’Arpino”, in onore del celebre pittore Giuseppe Cesari.
Il ristorante divenne ben presto il luogo ideale per il festeggiamento di eventi importanti e solo nel 1999 è stato inaugurata l’altra ala del palazzo adibita ad hotel, per poter ospitare i visitatori della città di Arpino.
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Posta fibreno (Il lago di Posta Fibreno)- La città del lago tra le sorgenti del Fibreno, un’oasi naturale.
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Ferentino- L’eleganza ellenistica dell’acropoli e il complesso di Santa Maria Maggiore, gioiello dell’architettura romanica e cistercense.
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Il Castello di Fumone (Il maniero dei Papi) – I Papi lo resero famoso nel bene e nel male visto che il superbo castello, che apparteneva agli avi di Bonifacio VIII, fu utilizzato come prigione d’ èlite. Il prigioniero più illustre fu Celestino V il papa del “gran rifiuto” di Dante, imprigionato fino alla morte nella rocca di Fumone dal suo nemico Bonifacio VIII che ne condivide la collocazione nell’Inferno dantesco.
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ARPINO-Acropoli di Civitavecchia. La presenza romana si sente intensa quando si percorrono i tratti di mura megalitiche resistite nei secoli. La grandiosa cinta poligonale lunga 3 Km, di cui restano lunghi tratti, fu eretta dopo la conquista romana nel 305 A.C. Sensazionale e unica in tutta Europa la porta a sesto acuto da cui si accede all’acropoli.
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Isola del Liri (la cascata)- La formidabile e monumentale cascata nel centro di Isola del Liri è sovrastata dal Castello Boncompagni-Viscogliosi, un prodigioso esempio di costruzione medievale rimaneggiato nei secoli.
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Cassino- (Montecassino)- San Benedetto fonda nel 529 la meravigliosa Abbazia di Montecassino
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ALATRI (Il borgo dei Ciclopi) –Le mura ciclopiche conservano una maestosità intatta nei secoli. La cinta muraria di età romana risale al II sec. A.C.; si tratta del più grande e meglio conservato di questo genere esistente in Italia.
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Veroli (Casamari) – Casamari, ovvero la perfezione dello stile e dell’architettura cistercense. Sepolta fra boschi inviolati, l’Abbazia di Casamari fu fondata dai Benedettini nel 1305 e poi ricostruita dai seguaci di San Bernardo che vi si insediarono nel 1140.
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Collepardo (La Certosa di Trisulti e le Grotte di Collepardo)- Grandiosa e isolata, un tempo monastero dei benedettini, la certotsa di Trisulti è ora gestita dai Cistercensi di Casamari. E’ un luogo di grande suggestione, dove si ammirano i tesori d’arte e si gode una dolcissima pace.
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Pastena (Le Grotte di Pastena)- Viaggio al Centro della Terra. Fuori dal centro abitato, a 5Km ecco il grandioso accesso alle rotte di Pastena, costituite di due grandi rami, uno attivo lungo più di 2 Km, uno fossile di 880 metri, che costituisce la parte visitabile dell’intero complesso. Il ramo maggiore è percorso da un fiume in parte navigabile con piccoli battelli.
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Anagni (La città dei Papi)- Anagni è celebre soprattutto per i Papi che vi nacquero e vi abitarono.

Il ristorante divenne ben presto il luogo ideale per il festeggiamento di eventi importanti e solo nel 1999 è stato inaugurata l’altra ala del palazzo adibita ad hotel, per poter ospitare i visitatori della città di Arpino.

Le origini di Arpino si perdono nella notte dei tempi. Narra la leggenda che essa sarebbe stata fondata dal dio Saturno, protettore delle messi, così come altri centri della Ciociaria (Alatri, Ferentino, Atina, Anagni). I suoi primi abitatori furono identificati con i mitici Pelasgi, la popolazione preellenica alla quale la tradizione attribuisce la realizzazione del gigantesco sistema fortificato delle “mura ciclopiche”, dette per questo “pelasgiche”, ancora oggi visibile in località Civitavecchia e in numerosi punti dell’abitato cittadino.
In realtà, i primi ad insediarsi nella zona furono i Volsci, la cui presenza è documentata sin dal VII sec. a.C. Conquistata dai Sanniti nel IV sec. a.C., passò dopo breve tempo sotto il dominio di Roma, con il diritto di civitas sine suffragio. La città divenne così il centro di irradiazione della civiltà romana nella Valle del Liri. Nel 188 a.C. ottenne a pieno titolo il diritto alla cittadinanza romana, diventando civitas cum suffragio, grazie anche al contributo in termini di uomini che Arpino dette a Roma nella guerra contro Annibale. Durante il consolato di Caio Mario l’Ager Arpinas (il territorio del municipium arpinate) si estendeva dal villaggio di Cereatae Marianae, l’odierna Casamari, fino ad Arce. Con l’età imperiale la città conobbe un periodo di declino.
Durante l’Alto Medioevo Arpino fu più volte territorio di conquista: nel 702 cadde sotto il dominio del duca longobardo di Benevento, Gisulfo I. Nell’860 fu presa dai Franchi al comando del conte Guido, quindi seguirono l’invasione degli Ungari e le devastanti incursioni dei Saraceni al principio del X secolo. Dopo l’anno Mille Arpino fu dominio normanno con Roberto, duca di Caserta. Nel XIII sec., con l’arrivo nell’Italia meridionale degli Svevi, subì drammatiche distruzioni ad opera di Federico II (1229) e di Corrado IV (1252). Quest’ultima incursione, culminata in un rovinoso incendio, cancellò molte delle antiche vestigia romane conservate nella città e costrinse la popolazione superstite a rifugiarsi nella vicina località fortificata di Montenero.
Arpino ha dato i natali a Cicerone, Caio Mario, Marco Vipsanio Agrippa, Giuseppe Cesari (Il Cavalier D'Arpino), San Francesco Saverio Maria Bianchi, Pasquale Rotondi.

 
 
Hotel "Il Cavalier D'Arpino" :: Via Vittoria Colonna, 21 :: cap 03033 Arpino - Frosinone :: Tel.+39 (0)776.849348 - Fax +39 (0)776.850060 :: Email info@cavalierdarpino.it :: P.I. 02071950600